L'arte dei minerali

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Titolo

L'arte dei minerali

Descrizione

Quasi tutti i centri urbani in Val di Fiemme conservano un patrimonio di dipinti murali a tema sacro che arricchiscono i centri storici.
Gli affreschi devozionali in valle non sono considerati qualitativamente preziosi anche se, raramente, è possibile osservare un lavoro che dimostra una buona formazione tecnica e abile capacità compositiva assimilata, direttamente o indirettamente, dai centro artistico di Venezia o dal Tirolo.
Le raffigurazioni esibiscono schemi semplici, rispondenti alle richieste del committente e al suo bisogno di esternare, insieme alla fede religiosa, un esplicito prestigio sociale: il denaro era indispensabile per commissionare colori, pennelli ed estro artistico dei pittori itineranti.
I migliori e più duraturi colori derivavano da fonti minerali: le polveri mescolate a una sostanza “grassa” come latte, uova o olio di lino, venivano prodotte macinando pietre locali.:
- rosso: ottenuto dall’ocra rossa (Bol) costituita da ematite presenta grande stabilità e resistenza all'acqua. Sembra che le prime miniere coltivate (dal 1500) fossero localizzate nell'area del Latemar in particolare Carezza e Val Sorda;
- giallo: ottenuto dall'ocra gialla costituita da limonite reperita in zona Passo San Pellegrino e Contrin;
- azzurro: ottenuto dall’azzurrite proveniente dalla Valsugana;
- bianco: ottenuto macinando la calce spenta;
- nero: ottenuto macinando il carbone di legna;
-verde: ottenuto macinando la celadonite
E voi conoscete l’origine di altri pigmenti?

Autore

Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo

Relazione

Handsinstone

Collezione

Citazione

Moreno Magno, “L'arte dei minerali,” Patrimonio - Museo Dolom.it, accessed September 24, 2020, http://patrimonio.museodolom.it/items/show/4044.

Formati di uscita