<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<itemContainer xmlns="http://omeka.org/schemas/omeka-xml/v5" xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xsi:schemaLocation="http://omeka.org/schemas/omeka-xml/v5 http://omeka.org/schemas/omeka-xml/v5/omeka-xml-5-0.xsd" uri="https://patrimonio.museodolom.it/items/browse?output=omeka-xml&amp;page=139&amp;sort_field=Dublin+Core%2CCreator" accessDate="2026-05-14T09:58:15+00:00">
  <miscellaneousContainer>
    <pagination>
      <pageNumber>139</pageNumber>
      <perPage>10</perPage>
      <totalResults>1625</totalResults>
    </pagination>
  </miscellaneousContainer>
  <item itemId="4214" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="1971">
        <src>https://patrimonio.museodolom.it/files/original/2e24b6c75289e04103820fc28859eec4.jpg</src>
        <authentication>9b20445908c04330d4f725abded765ec</authentication>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="59">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44722">
                  <text>Museo Dolom.it</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="6">
      <name>Still Image</name>
      <description>A static visual representation. Examples include paintings, drawings, graphic designs, plans and maps. Recommended best practice is to assign the type Text to images of textual materials.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40300">
                <text>Le alte vie brevi</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40301">
                <text>Successivamente alla creazione e divulgazione delle alte vie classiche (che per brevità riassumiamo dalla n. 1 alla n. 6), nasceranno ulteriori AlteVie. Le vie di maggiore interesse con tracciato breve sono di seguito descritte riportandone anche l’indicazione della paternità, così come verificabile dalle Guide pubblicate. Alta Via delle Dolomiti 7 Da Pieve d'Alpago a Tambre. 36 km, escursione prevista in 5 giorni, Alta Via n. 7 ideata da Pietro Fain e Toni Sanmarchi nel 1976 Nelle Prealpi dell’Alpago gruppo montuoso Col Nudo - Cavallo - circa 36 km. Nel 1976 usciva il volume Alta Via n. 7 delle Prealpi Bellunesi e dell’Alpago di Pietro Fain e Toni Sanmarchi per i tipi dell’ Editore Tamari di Bologna. Negli anni successivi si sono imposte alcune modifiche al tracciato originale, con la realizzazione di importanti opere da parte della Sezione di Vittorio Veneto del Club Alpino Italiano, come il “Sentiero attrezzato Rino Costacurta” sul Teverone e il Bivacco “Alessio Toffolon” a Forcella Antander, che lo hanno sicuramente reso più logico e avvicinabile. L’Alta Via n. 7 è stata intitolata all’austriaco Lothar Patéra; un grande pioniere dell’alpinismo che, all’inizio del Novecento, coltivò uno stile rivolto verso montagne poco conosciute, ma non per questo meno belle e appaganti. Fondamentale è la seconda pubblicazione della guida di questa via, con i relativi aggiornamenti, risalente al 2003, curata da Italo Zandonella Callegher e pubblicata dalla Provincia di Belluno. Difficoltà: da EE a EEA (terreno impervio, percorsi alpinistici attrezzati). AVia n. 8 ideata da Italo Zandonella Callegher nel 1972 chiamata anche Via degli Eroi. Da Feltre a Bassano del Grappa - Massiccio del Grappa - sentieri di Montagna e di Guerra - percorso di circa 63 km. Il percorso di base si svolge su sentieri non particolarmente impegnativi per un buon escursionista e sono attrezzati nei passaggi o nei tratti scabrosi. Alcune tappe presentano notevoli dislivelli in salita, altri anche in discesa. L’idea di tracciare un’Alta Via sul Massiccio del Grappa, così diverso morfologicamente dalle classiche Dolomiti, nacque a Italo Zandonella Callegher nel 1972. In quell’anno veniva pubbblicato su “Lo Scarpone” l’articolo “Scopriamo la Valle di Schievenìn” con lo scopo di richiamare l’attenzione su queste montagne sconosciute e di far conoscere le nascoste bellezze di un sistema montuoso non certo dolomitico, ma ugualmente e straordinariamente complesso e interessante. Questa Alta Via consente di apprezzare il paesaggio prealpino del massiccio del Grappa: pareti, foreste, sentieri di pace e di guerra, malghe, casón, fojaròi, flora e fauna di pregio. Questa Alta Via è stata denominata Pre-Dolomiti n. 8 - degli Eroi. Difficoltà: T, E, EE, breve tratto di EEA. Per completezza d’informazione, va detto che Trekking Italia pubblicizza un altro percorso di Alta via n. 8 chiamato dei Panorami, da Bressanone al Passo di Costalunga. Questa diversa versione dell'Alta Via n. 8 interseca le Odle, lo Sciliar, il Catinaccio, le Torri del Vajolet, il Latemar in una successione straordinaria di montagne dolomitiche. Per la bellezza degli scenari, questo percorso viene anche chiamato "Alta via dei Panorami" [https://www.trekkingitalia.org/scheda-trek/-/trek/145761/lalta-via-delle-dolomiti-n-8] Alta Via delle Dolomiti Bellunesi Il tracciato, ultimato nel 2019, parte da Forno di Zoldo e arriva a Feltre: tra lunghe distanze, ambienti spettacolari e accoglienza genuina. Per la realizzazione hanno collaborato varie Sezioni CAI del bellunese. [http://www.loscarpone.cai.it/news/items/una-nuova-alta-via.html] L’Alta Via Dolomiti Bellunesi è pensata per essere percorsa in 7 giornate. Tappe e punti di appoggio sono liberamente programmabili con un unico denominatore comune: grandi dislivelli, lunghe distanze, ambienti spettacolari e sentieri distanti dal turismo di massa. Una riscoperta di una montagna che è rimasta immutata nel tempo e dove la natura si sta riprendendo spazi abbandonati dall’uomo. Il percorso parte da Forno di Zoldo, punto più a nord del Parco e attraversa i gruppi del Prampèr - Mezzodì del Talvena e della Schiara. Aggira i selvaggi e quasi impenetrabili Monti del Sole, sale sui Piani Eterni, ci permette di ammirare le imponenti dolomitiche cime del Cimonega e poi, con una lunga traversata lungo le Vette Feltrine ci porta a Feltre, la porta meridionale del Parco. Sono Dolomiti inaspettate per chi è abituato alla loro versione “patinata”. L’idea di questo percorso in alta quota è stata inizialmente abbozzata da Teddy Soppelsa. Negli anni più recenti (2017-2018) l’AltaVia ha preso forma grazie all’interessamento della sezione CAI di Feltre, dell’Ente Parco Dolomiti Bellunesi e di un gruppo di ragazzi, under 30 nati e cresciuti tra le vallate bellunesi, che hanno contribuito ad attuare questo percorso chiamato “Alta Via Dolomiti Bellunesi”. E’ attivo il &lt;a href="http://www.altaviadolomitibellunesi.it/"&gt;sito web&lt;/a&gt; dedicato a quest’AltaVia.</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="46">
            <name>Relation</name>
            <description>A related resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40304">
                <text>Post Le Alte Vie Brevi (3)</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="798">
        <name> Überschreitungen</name>
      </tag>
      <tag tagId="581">
        <name>2021</name>
      </tag>
      <tag tagId="806">
        <name>Altevia</name>
      </tag>
      <tag tagId="805">
        <name>Altevie</name>
      </tag>
      <tag tagId="796">
        <name>Attraversamenti</name>
      </tag>
      <tag tagId="797">
        <name>Crossings</name>
      </tag>
      <tag tagId="508">
        <name>DolomitesMuseum</name>
      </tag>
      <tag tagId="520">
        <name>DolomitesMuseum2020</name>
      </tag>
      <tag tagId="509">
        <name>DolomitesMuseum2021</name>
      </tag>
      <tag tagId="914">
        <name>GeschichtenZuFuss</name>
      </tag>
      <tag tagId="807">
        <name>Höhenweg</name>
      </tag>
      <tag tagId="905">
        <name>Storie tra le rocce</name>
      </tag>
      <tag tagId="913">
        <name>StorieaPiedi</name>
      </tag>
      <tag tagId="808">
        <name>Tross di mont</name>
      </tag>
      <tag tagId="511">
        <name>WalkingTales</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
  <item itemId="4216" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="1973">
        <src>https://patrimonio.museodolom.it/files/original/b68f2befd41c5990e62816369dafe0a4.jpg</src>
        <authentication>dfd8092af4f9017dc92ab7c7cd9ab532</authentication>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="59">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44722">
                  <text>Museo Dolom.it</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="6">
      <name>Still Image</name>
      <description>A static visual representation. Examples include paintings, drawings, graphic designs, plans and maps. Recommended best practice is to assign the type Text to images of textual materials.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40309">
                <text>Alte vie - I lunghi percorsi</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40310">
                <text>Successivamente alla creazione e divulgazione delle alte vie classiche (che per brevità abbiamo riassunto dalla n. 1 alla n. 6), nel corso degli anni nasceranno ulteriori AlteVie. Le vie di maggiore interesse con tracciato lungo sono di seguito descritte riportandone anche l’indicazione della paternità. Alta Via dei “dei Panorami” Da Bressanone al Passo di Costalunga. 160 km, 13 giorni, 1 via ferrata Questa Alta Via viene pubblicizzata Trekking Italia con il n. 8. Esiste, però, un’altra Alta Via precedentemente numerata con il n. 8 (ideata da Italo Zandonella Callegher nel 1972 chiamata anche Via degli Eroi, da Feltre a Bassano del Grappa, nel Massiccio del Grappa). L’Alta Via dei Panorami parte da da Bressanone e si conclude al Passo di Costalunga. interseca le Odle, lo Sciliar, il Catinaccio, le Torri del Vajolet, il Latemar in una successione straordinaria di montagne dolomitiche. Per la bellezza degli scenari, questo percorso viene appunto chiamato "Alta via dei Panorami". Per approfondire l'Alta via dei Panorami vedi &lt;a href="https://www.trekkingitalia.org/scheda-trek/-/trek/145761/lalta-via-delle-dolomiti-n-8"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt; Alta Via delle Dolomiti 9, chiamata anche la “Trasversale” Da Bolzano a Santo Stefano di Cadore. 180 km, 14 giorni, facile e con tappe brevi. Il percorso dell'Alta Via delle Dolomiti n. 9, a differenza della maggior parte degli altri Sentieri delle Alte Vie, si snoda trasversalmente da ovest a est sui crinali delle Dolomiti. E’ un sentiero escursionistico a lunga percorrenza con viste panoramiche continue. Parte dal capoluogo di provincia dell'Alto Adige, Bolzano, attraversa l'Alto Adige e parte della provincia di Belluno. Le tappe di questo sentiero escursionistico a lunga percorrenza sono brevi, adatte anche ad escursionisti meno allenati. Il percorso viene effettuato in 12-14 giorni. Per approfondire la n. 9 vedi &lt;a href="https://www.suedtirol.info/it/esperienze/L-Alta-Via-delle-Dolomiti-n.9_activity_9247846"&gt;qui&lt;/a&gt;. L’alta via viene descritta anche sul sito &lt;a href="http://magazin.raiffeisen.it/it/dal-catinaccio-alle-tre-cime-lungo-lalta-via-delle-dolomiti-n-9/"&gt;magazzin.raiffeissen.it&lt;/a&gt; (Magazine delle Casse Raiffeisen dell’Alto Adige). &lt;br /&gt;Alta Via delle Dolomiti 10, Alta Via “delle Giudicarie” Da Bolzano al lago di Garda, 200 km, 18 giorni, 3 vie ferrate, tappe lunghe L'Alta Via n.10 si sviluppa lungo le montagne della valle dell'Adige, al di fuori della parte centrale delle Dolomiti e parallelamente all'Alta Via n. 6 che attraversa le Alpi Carniche. Questa, che inizia a Bolzano per terminare a Gardone Riviera, è anche l'Alta Via più lunga, vale a dire 200 chilometri lungo tre zone montuose molto estese: la dorsale della Mendola, il Gruppo di Brenta e le Alpi della Val di Ledro che presentano caratteristiche molto diverse tra di loro. Tappe mediamente brevi e facili, ma il sentiero presenta alcuni tratti particolarmente lunghi e alcuni punti critici, che tuttavia possono essere evitati grazie ad alcune varianti. Per approfondire la n. 10 vedi &lt;a href="https://www.dolomiti.it/it/itinerari/alte-vie/alta-via-n-10-da-bolzano-al-lago-di-garda/"&gt;qui&lt;/a&gt;.</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="46">
            <name>Relation</name>
            <description>A related resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40313">
                <text>Post Alte Vie - I lunghi Percorsi (3)</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="798">
        <name> Überschreitungen</name>
      </tag>
      <tag tagId="806">
        <name>Altevia</name>
      </tag>
      <tag tagId="805">
        <name>Altevie</name>
      </tag>
      <tag tagId="796">
        <name>Attraversamenti</name>
      </tag>
      <tag tagId="797">
        <name>Crossings</name>
      </tag>
      <tag tagId="508">
        <name>DolomitesMuseum</name>
      </tag>
      <tag tagId="520">
        <name>DolomitesMuseum2020</name>
      </tag>
      <tag tagId="807">
        <name>Höhenweg</name>
      </tag>
      <tag tagId="808">
        <name>Tross di mont</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
  <item itemId="4217" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="1974">
        <src>https://patrimonio.museodolom.it/files/original/2c8e2867bcf8676f4b9da8122a794165.doc</src>
        <authentication>8d1628d8412aa6b6b24f2c9a6c889e43</authentication>
      </file>
      <file fileId="1981">
        <src>https://patrimonio.museodolom.it/files/original/2df1e1b4b1df091590d2df042ed434f4.png</src>
        <authentication>500938cb49638cd36e0f568397d0611d</authentication>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="59">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44722">
                  <text>Museo Dolom.it</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="1">
      <name>Text</name>
      <description>A resource consisting primarily of words for reading. Examples include books, letters, dissertations, poems, newspapers, articles, archives of mailing lists. Note that facsimiles or images of texts are still of the genre Text.</description>
      <elementContainer>
        <element elementId="1">
          <name>Text</name>
          <description>Any textual data included in the document</description>
          <elementTextContainer>
            <elementText elementTextId="40315">
              <text>RIORDINO MATERIALE ALTE VIE - LE PIU' RECENTI (2)</text>
            </elementText>
          </elementTextContainer>
        </element>
      </elementContainer>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40314">
                <text>"Dolomiti Senza Confini", l’Alta Via che unisce Italia e Austria</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40316">
                <text>Le antiche vie ferrate sparse lungo le Dolomiti e dal grande valore alpinistico e storico sono state recuperate per dar vita ad un percorso dove gli appassionati di montagna provenienti da tutto il mondo potranno incontrarsi. Questa nuova Alta Via è stata inaugurata nel 2018. (&lt;a href="http://www.loscarpone.cai.it/news/items/dolomiti-senza-confini-la-prima-alta-via-che-unisce-italia-e-austria.html"&gt;Vedi l'articolo&lt;/a&gt; apparso sullo Scarpone).&lt;br /&gt;Unire l’Italia all’Austria nel segno dell’alpinismo: è questo l’obiettivo di “Dolomiti senza confini”, la prima Alta Via transfrontaliera che unisce diverse vie ferrate già esistenti, dodici per l’esattezza. Sparsi a cavallo tra i due Paesi, questi percorsi attrezzati rappresentano una tappa irrinunciabile per gli appassionati di arrampicate e di trekking a lunga distanza, meta ideale non solo da un punto di vista sportivo, ma anche storico. Il progetto nasce per dare vita all’interno dell’area denominata Dolomiti Live a un percorso alpinistico che superi le barriere amministrative e nazionali e che renda possibile godere della bellezza del paesaggio alpino in tutta la sua interezza. Nove le tappe praticabili, destinate a escursionisti esperti e non. Diversi i partner del progetto, promotori dell’attività di comunicazione e promozione di Dolomiti Senza Confini: la Provincia di Belluno, Leadpartner, Alpenverein Austria, il Club alpino italiano e l’Associazione Turistica Sesto. Il percorso interessa ben 17 rifugi alpini nelle province di Belluno, Alto Adige e del Tirolo orientale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per approfondire visita il &lt;a href="https://www.dolomitisenzaconfini.eu/it/"&gt;sito dedicato&lt;/a&gt;.</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="798">
        <name> Überschreitungen</name>
      </tag>
      <tag tagId="806">
        <name>Altevia</name>
      </tag>
      <tag tagId="805">
        <name>Altevie</name>
      </tag>
      <tag tagId="796">
        <name>Attraversamenti</name>
      </tag>
      <tag tagId="797">
        <name>Crossings</name>
      </tag>
      <tag tagId="508">
        <name>DolomitesMuseum</name>
      </tag>
      <tag tagId="520">
        <name>DolomitesMuseum2020</name>
      </tag>
      <tag tagId="807">
        <name>Höhenweg</name>
      </tag>
      <tag tagId="808">
        <name>Tross di mont</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
  <item itemId="4218" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="3310" order="1">
        <src>https://patrimonio.museodolom.it/files/original/7fdb664aca77c59b5d2b7714cf151537.jpg</src>
        <authentication>0dcd6e45c0fd98f119c56f03787082b0</authentication>
      </file>
      <file fileId="3309" order="2">
        <src>https://patrimonio.museodolom.it/files/original/67d585d72308c84cda4e7ecb0e4cc55f.jpg</src>
        <authentication>c95efde4967933ff9d8d411eae48ca47</authentication>
      </file>
      <file fileId="1975" order="3">
        <src>https://patrimonio.museodolom.it/files/original/0ef83e8c8cc4bb0aaf3ebc15d3a0a9d7.jpg</src>
        <authentication>64692b4a526cb2d83262172d6bbd210d</authentication>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="59">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44722">
                  <text>Museo Dolom.it</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="6">
      <name>Still Image</name>
      <description>A static visual representation. Examples include paintings, drawings, graphic designs, plans and maps. Recommended best practice is to assign the type Text to images of textual materials.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40318">
                <text>Alta Via Amelia</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40319">
                <text>L’Alta Via Amelia si ispira alla romanziera inglese Amelia Edwards che visitò le Dolomiti nel 1872, quando i turisti raramente sfidavano quelle montagne maestose e valli isolate. Il suo libro, Untrodden Peaks and Unfrequented Valleys, ha fatto conoscere la sorprendente bellezza di questi paesaggi a molti viaggiatori stranieri.&#13;
l Percorso Base dell’Alta Via Amelia è composto da 30 tappe; ha una lunghezza totale di oltre 400 km con 10.000 m di salita. In 20 delle tappe prevede delle varianti con vie ferrate più impegnative o vie di interesse storico. Permette anche agli alpinisti esperti e equipaggiati di scalare le 10 vette più alte delle Dolomiti, aggiungendo giornate extra (Estensioni).&#13;
L’Alta Via Amelia segue l’itinerario di Amelia da Cortina a Siusi (Seis) attraverso tutti i principali gruppi delle Dolomiti, seguendo sentieri ben segnalati attraverso le vette che Amelia ammirava dalle valli sottostanti. In realtà Amelia Edwards ha effettuato tre giri distinti, uno da Cortina e due da Caprile; consegnetemente il percorso comleto è costituito da quattro sezioni che possono essere completate in momenti diversi anche a distanza di tempo. &#13;
Lo spunto di questa affascinante Alta Via è il libro pubblicato nel 2019 edito da Fondazione G. Angelini con LEANNTA Publishing, “Spiriti delle Dolomiti”, col patrocinio della Fondazione Dolomiti UNESCO e della British Chamber of Commerce for Italy. Gli autori sono Alan e Susan Boyle.&#13;
Spiriti delle Dolomiti Alta Via Amelia&#13;
</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="46">
            <name>Relation</name>
            <description>A related resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40322">
                <text>Post Alte Vie - Le più recenti (2)</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="48">
            <name>Source</name>
            <description>A related resource from which the described resource is derived</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40337">
                <text>Per approfondire vedi &lt;a href="https://www.avamelia.com/route"&gt;qui&lt;/a&gt;.</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="798">
        <name> Überschreitungen</name>
      </tag>
      <tag tagId="581">
        <name>2021</name>
      </tag>
      <tag tagId="806">
        <name>Altevia</name>
      </tag>
      <tag tagId="805">
        <name>Altevie</name>
      </tag>
      <tag tagId="796">
        <name>Attraversamenti</name>
      </tag>
      <tag tagId="797">
        <name>Crossings</name>
      </tag>
      <tag tagId="508">
        <name>DolomitesMuseum</name>
      </tag>
      <tag tagId="520">
        <name>DolomitesMuseum2020</name>
      </tag>
      <tag tagId="509">
        <name>DolomitesMuseum2021</name>
      </tag>
      <tag tagId="914">
        <name>GeschichtenZuFuss</name>
      </tag>
      <tag tagId="807">
        <name>Höhenweg</name>
      </tag>
      <tag tagId="906">
        <name>I percorsi della memoria</name>
      </tag>
      <tag tagId="913">
        <name>StorieaPiedi</name>
      </tag>
      <tag tagId="808">
        <name>Tross di mont</name>
      </tag>
      <tag tagId="511">
        <name>WalkingTales</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
  <item itemId="4222" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="1979">
        <src>https://patrimonio.museodolom.it/files/original/0db4fe9a0044bb2a7773a6ff4dfb4780.jpg</src>
        <authentication>16f7c1a01c5dc499937473107e5cdfc7</authentication>
      </file>
      <file fileId="1980">
        <src>https://patrimonio.museodolom.it/files/original/c816a5fecb6fe24a14e0644644287878.jpg</src>
        <authentication>c3b129d0f390d4036de9110f8e461a13</authentication>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="59">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44722">
                  <text>Museo Dolom.it</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40338">
                <text>Alta via numero 5</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40339">
                <text>Contrariamente a quanto verrebbe da pensare seguendo la numerazione delle Alte Vie, la più antica non è la Numero Uno (che va dal Lago di Braies a Belluno) bensì la Numero Cinque. La storia della n. 5 è leggendaria.&#13;
Durante gli anni della seconda guerra mondiale una guardia forestale di origine emiliana, Antonio Sanmarchi, passa il suo tempo libero girovagando tra le montagne Dolomitiche in cerca di sentieri. In quel periodo aveva ideato la complicata traversata delle Marmarole, anche con l’aiuto di validi amici cadorini, nella faticosa ricerca di passaggi logici tra valloni e forcelle, fra rifugi e posti idonei alla posa di un bivacco. Solo in un secondo tempo, traendo spunto anche dal programma di itinerari dolomitici prospettati da Mario Brovelli nell'articolo apparso su "Lo Scarpone" nel 1966, passò alla descrizione di questa superba traversata che, da Sesto in Pusteria, attraverso le imponenti e maestose montagne dolomitiche della Croda dei Tóni, del Popèra, delle Marmarole e dell'Antelao e che si conclude a Pieve di Cadore. (90 chilometri).&#13;
Negli anni ’60 (più precisamente nel 1966) l’alpinista auatriaco Toni Hiebeler presenta sulla rivista tedesca "Alpinismus" la neonata Alta Via n.1 delle Dolomiti; un nuovo rivoluzionario tracciato nato negli anni precedenti con il contributo dello stesso alpinista tedesco, ma l’artefice principale è Piero Rossi, alpinista e scrittore bellunese, che aveva iniziato a concepire il progetto qualche anno prima. I primi a percorrere interamente quest’alta via, da Braies a Belluno, saranno i bavaresi Ulrich Görn e Gerda Hoffmann, che giunsero nella città veneta il 5 luglio del 1966.&#13;
&#13;
Nel corso degli anni successivi si consolideranno e nasceranno ulteriori AlteVie.</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="45">
            <name>Publisher</name>
            <description>An entity responsible for making the resource available</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40340">
                <text>Edizioni Tamari</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="798">
        <name> Überschreitungen</name>
      </tag>
      <tag tagId="806">
        <name>Altevia</name>
      </tag>
      <tag tagId="805">
        <name>Altevie</name>
      </tag>
      <tag tagId="796">
        <name>Attraversamenti</name>
      </tag>
      <tag tagId="797">
        <name>Crossings</name>
      </tag>
      <tag tagId="807">
        <name>Höhenweg</name>
      </tag>
      <tag tagId="808">
        <name>Tross di mont</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
  <item itemId="4244" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="2042">
        <src>https://patrimonio.museodolom.it/files/original/b2904f0833e4a261c2847416b670c874.mp4</src>
        <authentication>94ac65f7c510b3530d50af5e511c3724</authentication>
      </file>
      <file fileId="2626">
        <src>https://patrimonio.museodolom.it/files/original/f4ca56f82ffa6dc2b5925425f47f2b60.jpg</src>
        <authentication>2f04f53ced92e1ce7c366a6e1878c1bf</authentication>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="42">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44639">
                  <text>Museo Etnografico Casa Angiul Sai</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44640">
                  <text>La Casa Museo “Angiul Sai” di Costalta, una frazione di San Pietro di Cadore (BL), è un fabbricato ligneo tra i più interessanti del paese, realizzato con l’antica tecnica a Blockbau ovvero “a castello”: in esso sono state recuperate le vecchie stanze adibite ora a museo etnografico e valorizzate come esempio dell’architettura rurale alpina.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="48">
              <name>Source</name>
              <description>A related resource from which the described resource is derived</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44641">
                  <text>&lt;a href="http://www.casamuseoangiulsai.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"&gt;Sito internet del museo&lt;/a&gt;</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="38">
              <name>Coverage</name>
              <description>The spatial or temporal topic of the resource, the spatial applicability of the resource, or the jurisdiction under which the resource is relevant</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44642">
                  <text>Via Stadoan, 22, 32040 Costalta BL</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="3">
      <name>Moving Image</name>
      <description>A series of visual representations imparting an impression of motion when shown in succession. Examples include animations, movies, television programs, videos, zoetropes, or visual output from a simulation.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40443">
                <text>Il saluto di Angiul Sai</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40444">
                <text>Saluto di benvenuto ai visitatori del Museo</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="48">
            <name>Source</name>
            <description>A related resource from which the described resource is derived</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40445">
                <text>archivio Casa Museo Angiul Sai</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="508">
        <name>DolomitesMuseum</name>
      </tag>
      <tag tagId="520">
        <name>DolomitesMuseum2020</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
  <item itemId="4246" public="1" featured="0">
    <collection collectionId="42">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44639">
                  <text>Museo Etnografico Casa Angiul Sai</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44640">
                  <text>La Casa Museo “Angiul Sai” di Costalta, una frazione di San Pietro di Cadore (BL), è un fabbricato ligneo tra i più interessanti del paese, realizzato con l’antica tecnica a Blockbau ovvero “a castello”: in esso sono state recuperate le vecchie stanze adibite ora a museo etnografico e valorizzate come esempio dell’architettura rurale alpina.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="48">
              <name>Source</name>
              <description>A related resource from which the described resource is derived</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44641">
                  <text>&lt;a href="http://www.casamuseoangiulsai.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"&gt;Sito internet del museo&lt;/a&gt;</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="38">
              <name>Coverage</name>
              <description>The spatial or temporal topic of the resource, the spatial applicability of the resource, or the jurisdiction under which the resource is relevant</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44642">
                  <text>Via Stadoan, 22, 32040 Costalta BL</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="7">
      <name>Website</name>
      <description>A resource comprising of a web page or web pages and all related assets ( such as images, sound and video files, etc. ).</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40450">
                <text>Alpeggio - Ciclo lavorazione del latte</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40451">
                <text>Latte e fuoco: la produzione dei latticini nelle casere in alta montagna durante l’alpeggio L ónto (Il burro) L’operato del mistro (casaro) comincia asportando con apposito strumento, detto spanaròla, la brama (panna) affiorata nei recipienti detti mastéle, dove il latte è rimasto a riposo per qualche tempo, e versandola nella pêgna (zàngola) nella quale essa viene sbattuta azionando il tarnazón (stantuffo). Questo (come nel nostro caso) può essere collegato alla musa cioè a un braccio munito di contrappeso per agevolare la faticosa operazione di continua sbattitura.  Dopo circa tre quarti d’ora la crema del latte si trasforma in ónto (burro) che si estrae e si confeziona a forma di pân (panetto) manipolandolo per un certo tempo per farne uscire la nida (latticello). Nella buona stagione il panetto si avvolgeva in foglie di lavazo (romice). Il latte della mungitura del mattino si portava in latteria, quello della sera era destinato a usi domestici immediati.  L formài (Il formaggio) Il foghèr (aiutante del mistro) prepara la legna necessaria per riscaldare il latte mentre il mistro pulisce l’interno della ciodéra (caldaia). Si versa il latte nella caldaia che viene appesa alla musa (braccio di sostegno) sopra il fuoco. Il mistro comincia a meśdà (mescolare) il liquido con il mêscul (mestolo, lungo bastone con una rotella all’estremità) e ne controlla sul termometro galleggiante la temperatura che deve raggiungere i 36°. A questo punto il mistro toglie la caldaia dalla fiamma viva e vi versa il conàio (caglio) ottenuto dallo stomaco del vitello seccato e disciolto nell’acqua. Il liquido dopo circa venti minuti comincia a rapprendersi formando il late pió (la cagliata) che il mistro riduce in minuti frammenti dapprima usando una céza (mestolo bucato) e poi un apposito mêscul (frangi cagliata) per farla precipitare sul fondo della caldaia. Indi la caldaia viene rimessa sul fuoco vivo per portarla a circa 42°. Il mistro continua a mescolare la massa in modo che la temperatura sia uniformemente distribuita al suo interno e soprattutto che questa non si scotti sul fondo della caldaia.  Raggiunta la temperatura desiderata, la caldaia viene tolta dalla fiamma viva e si procede all’estrazione della cagliata depositatasi sul fondo. Ciò richiede l’intervento di due persone e l’ausilio di una stecca di legno e di un telo. Il prodotto racchiuso nel telo viene messo in uno scàtul (fascia di legno) posto sul tàbio (tavolo inclinato con scanalature ai bordi per scolare il formaggio e la ricotta). Lo scàtul viene serrato il più possibile; la massa viene ben pigiata con le mani in modo da spurghé fòra l scólo (farle perdere la parte acquosa cioè il siero); poi le si sovrappone un peso (una pietra) per una mezz’ora, dopo di che la forma viene rigirata sottosopra per lo stesso trattamento.  La scôta (La ricotta) Lo scólo (siero del latte) rimasto nella caldaia con l’aggiunta di quello recuperato dalla spremitura della cagliata viene portato alla temperatura di circa 90°; allora vi si versa la ténpra che è un miscuglio di aceto, sale amaro e acqua, con l’effetto che la scôta (ricotta) viene a galla. Con la céza il mistro la racco- glie e la mette in un telo a mo’ di sacco tenuto a quattro mani dallo stesso casaro e dal suo aiutante. Nella caldaia resta un siero di colore verdastro, chia- mato porón, alimento per i maiali. La ricotta avvolta nel telo viene posta sul tàbio a scolare spremen- dola con un tagliere di legno mentre si recupera in un secchio il siero che ne cola. Un tempo la ricotta prendeva una forma quasi ovale mettendola in un sacchetto di tela apposito. </text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="46">
            <name>Relation</name>
            <description>A related resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40453">
                <text>Inclinazioni, alpeggio</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="48">
            <name>Source</name>
            <description>A related resource from which the described resource is derived</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="44736">
                <text>&lt;a href="https://youtu.be/RE4ABkADqNo"&gt;Guarda il video&lt;/a&gt;</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="508">
        <name>DolomitesMuseum</name>
      </tag>
      <tag tagId="520">
        <name>DolomitesMuseum2020</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
  <item itemId="4249" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="2058">
        <src>https://patrimonio.museodolom.it/files/original/7a4aa7905ebee792efe2149b83de4b57.JPG</src>
        <authentication>27e19650ee92de49c618e84ee35eca20</authentication>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="52">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44679">
                  <text>Museo dell'Orologeria Pesariis </text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44680">
                  <text>Il Museo dell’orologeria pesarina raccoglie orologi da parete e da torre che testimoniano quasi trecento anni di storia di questa attività, che rappresentò per la vallata e per la Carnia un fenomeno socio – economico rilevante.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="48">
              <name>Source</name>
              <description>A related resource from which the described resource is derived</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44681">
                  <text>&lt;a href="http://www.carniamusei.org/museo.html?entityID=480" target="_blank" rel="noreferrer noopener"&gt;Sito internet del museo&lt;/a&gt;</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="38">
              <name>Coverage</name>
              <description>The spatial or temporal topic of the resource, the spatial applicability of the resource, or the jurisdiction under which the resource is relevant</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44682">
                  <text>Pesariis, 68, 33020 Osais-Pesariis UD </text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="6">
      <name>Still Image</name>
      <description>A static visual representation. Examples include paintings, drawings, graphic designs, plans and maps. Recommended best practice is to assign the type Text to images of textual materials.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40462">
                <text>Meridiana</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="46">
            <name>Relation</name>
            <description>A related resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40463">
                <text>Differentimes - l tempo e i modi per misurarlo - Gioco memory coppia 1</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="508">
        <name>DolomitesMuseum</name>
      </tag>
      <tag tagId="520">
        <name>DolomitesMuseum2020</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
  <item itemId="4250" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="2059">
        <src>https://patrimonio.museodolom.it/files/original/37290bebce76b99467e00715362d6ac7.jpg</src>
        <authentication>a38d0ef158e5fdc2b27cd0769bb7d4f8</authentication>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="52">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44679">
                  <text>Museo dell'Orologeria Pesariis </text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44680">
                  <text>Il Museo dell’orologeria pesarina raccoglie orologi da parete e da torre che testimoniano quasi trecento anni di storia di questa attività, che rappresentò per la vallata e per la Carnia un fenomeno socio – economico rilevante.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="48">
              <name>Source</name>
              <description>A related resource from which the described resource is derived</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44681">
                  <text>&lt;a href="http://www.carniamusei.org/museo.html?entityID=480" target="_blank" rel="noreferrer noopener"&gt;Sito internet del museo&lt;/a&gt;</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="38">
              <name>Coverage</name>
              <description>The spatial or temporal topic of the resource, the spatial applicability of the resource, or the jurisdiction under which the resource is relevant</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44682">
                  <text>Pesariis, 68, 33020 Osais-Pesariis UD </text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="6">
      <name>Still Image</name>
      <description>A static visual representation. Examples include paintings, drawings, graphic designs, plans and maps. Recommended best practice is to assign the type Text to images of textual materials.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40464">
                <text>Gnomone</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="46">
            <name>Relation</name>
            <description>A related resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40465">
                <text>Differentimes - l tempo e i modi per misurarlo - Gioco memory coppia 1</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="508">
        <name>DolomitesMuseum</name>
      </tag>
      <tag tagId="520">
        <name>DolomitesMuseum2020</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
  <item itemId="4251" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="2060">
        <src>https://patrimonio.museodolom.it/files/original/d450213c59faf239aaeb990af189ca31.JPG</src>
        <authentication>f7831ad3826e5e6e616d7ec98b7facc6</authentication>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="52">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44679">
                  <text>Museo dell'Orologeria Pesariis </text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44680">
                  <text>Il Museo dell’orologeria pesarina raccoglie orologi da parete e da torre che testimoniano quasi trecento anni di storia di questa attività, che rappresentò per la vallata e per la Carnia un fenomeno socio – economico rilevante.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="48">
              <name>Source</name>
              <description>A related resource from which the described resource is derived</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44681">
                  <text>&lt;a href="http://www.carniamusei.org/museo.html?entityID=480" target="_blank" rel="noreferrer noopener"&gt;Sito internet del museo&lt;/a&gt;</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="38">
              <name>Coverage</name>
              <description>The spatial or temporal topic of the resource, the spatial applicability of the resource, or the jurisdiction under which the resource is relevant</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="44682">
                  <text>Pesariis, 68, 33020 Osais-Pesariis UD </text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="6">
      <name>Still Image</name>
      <description>A static visual representation. Examples include paintings, drawings, graphic designs, plans and maps. Recommended best practice is to assign the type Text to images of textual materials.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40466">
                <text>Quadrante Orologio</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="46">
            <name>Relation</name>
            <description>A related resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="40467">
                <text>Differentimes - l tempo e i modi per misurarlo - Gioco memory coppia 2</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="508">
        <name>DolomitesMuseum</name>
      </tag>
      <tag tagId="520">
        <name>DolomitesMuseum2020</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
</itemContainer>
