Donne al rogo tra i riti di "Se brusa la vecia" e del "Pan e vin"

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Titolo

Donne al rogo tra i riti di "Se brusa la vecia" e del "Pan e vin"

Descrizione

Paese che vai, rogo che trovi! In gran parte delle Dolomti con l'anno nuovo o a metà Quaresima, si dà fuoco ad un fantoccio che sta ad indicare l'anno che se ne va. L'anno passato è personificato da una vecchia che va messa al rogo. Nel Valbelluna è più diffuso il rito di metà Quaresima che prende il nome di "Brusa la vecia" in cui vi è la lettura di un testamento che la vecchia vuole lasciare alla comunità. Nella piazza dei paesi si prepara una pila con sterpaglie e rami provenienti dalle potature appena concluse e in cima vi si colloca il fantoccio messo al rogo. Il rito è pienamente consumato solo se si taglia la Quaresima festeggiando e rompendo il digiuno e la privazione quaresimale. Questa tradizione è simile ai roghi epifanici del "Pan e vin" della pianura e di qualche altro paese dolomitico, anticipati alla sera del 5 gennaio che vedono la Befana avere le stesse sorti.

Autore

Museo Etnografico Dolomiti

Fonte

Immagine tratta dal giornale locale l'Amico del Popolo_Se brusa la vecia a Farra di Feltre nel 2019

Relazione

www.museoetnograficodolomiti.it

Citazione

Cristina Busatta, “Donne al rogo tra i riti di "Se brusa la vecia" e del "Pan e vin",” Patrimonio - Museo Dolom.it, accessed April 19, 2024, https://patrimonio.museodolom.it/items/show/5743.

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